martedì 23 giugno 2009
lunedì 1 giugno 2009
L'ultimo saluto ad Eugenio
In 2500 per l'ultimo saluto al tifoso morto al Tardini
Ad appoggiare la sua maglia sul legno chiaro è arrivato sul sagrato Massimo Margiotta, il bomber del Vicenza che Eugenio amava più di tutti. Sono arrivate oltre 2500 persone a dare l’addio ad Eugenio Bortolon, il giovane di 19 anni tifoso del Vicenza morto sabato scorso, dopo essere precipitato dagli spalti del Tardini, durante il secondo tempo della partita. Tanti gli amici, gli ultras provenienti da ogni parte d’Italia, l'intera squadra biancorossa. Presente una delegazione del Parma Fc: il direttore organizzativo Corrado Di Taranto, il centrocampista Alessandro Budel e Roberto Rodio dell'ufficio stampa.
Il funerale è stato celebrato nella chiesa parrocchiale di Isola Vicentina, paese nel quale Bortolon viveva con la famiglia, che ha potuto ospitare soltanto una parte (circa 600 persone) di quel lungo e dolente fiume di gente. La messa, celebrata da un cappellano militare (il papà di Eugenio è un maresciallo dei carabinieri in pensione, i due fratelli fanno parte dell’Arma), è stata ascoltata anche nel piazzale della chiesa, grazie agli altoparlanti. Per l’ultimo saluto a Bortolon c'erano anche sette rappresentanti della squadra del Messina, arrivati in treno alle 5 di ieri mattina. Ovunque sciarpe e magliette personalizzate dei gruppi ultras giunti anche da Bari, Cava dei Tirreni, Viterbo, Tivoli, Latina, Casale Monferrato, i sampdoriani da Genova, Pescara, Reggio Emilia, Piacenza, Udinese e Milan. Fianco a fianco tifoserie di squadre storicamente rivali del Vicenza, come Verona, Triestina, Modena, Brescia e Napoli; i napoletani sono arrivati con una corona di fiori poi deposta nel piccolo cimitero di Isola Vicentina.
La protesta
Buona parte degli ultras del Vicenza che occupavano la curva sud ieri hanno abbandonato la gradinata tra il primo e il secondo tempo nella sfida contro il Piacenza. Un’iniziativa annunciata per protestare contro la mancata sospensione della partita di sabato scorso a Parma. A inizio ripresa la gradinata sud presentava un vuoto nella parte centrale. Nel primo tempo l’intera gradinata è rimasta in silenzio, spezzato solo da alcuni cori in ricordo di Eugenio. Nello spazio lasciato vuoto in gradinata sud è stato poi esposto uno striscione: «Lo spettacolo avete continuato, la vita di un tifoso non avete rispettato: vergogna».
Fonte: "www.gazzettadiparma.it"
domenica 17 maggio 2009
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